Semplicità funzionale, facilità di apprendimento, unitamente a velocità di risposta e alla possibilità di disporre dei dati in ogni momento, ovunque, anche in mobilità. Questi sono i principali requisiti che una piattaforma software dovrebbe essere in grado di offrire per soddisfare le diverse esigenze in un comparto in cui operano aziende di tutte le dimensioni, aventi tuttavia un univoco obiettivo: aumentare il proprio livello di competitività.

[tratto dalla Rivista LAMIERA - Edizione Gennaio 2014]

 

cad 1In un contesto di mercato della lavorazione lamiera in parte evoluto ma, al tempo stesso sofferente, il 2013 si è chiuso registrando segnali di timida ripresa, a fronte della profonda incertezza che ne aveva invece caratterizzato le fasi iniziali.
In questo contesto va a collocarsi anche il comparto legato al software CAD/CAM che, in un certo qual modo, anticipa le esigenze del futuro per l'elevato contenuto tecnologico che lo distingue. Gli addetti ai lavori in questo senso si dimostrano in gran parte concordi nel confermare per il 2014 tendenze abbastanza precise, in particolare per quanto riguarda le dinamiche di acquisizione di nuove soluzioni. Di sicuro traino è stato (e ci si augura lo sarà ancora per l'anno in corso) il comparto automotive, che ha visto la nascita e lo sviluppo di numerosi nuovi modelli in Europa e in Italia; aspetto questo che, di fatto, ha portato anche a un incremento del numero di licenze. Per contro, la non ancora effervescente situazione globale non ha fortemente agevolato importanti investimenti da parte delle piccole aziende che sembrano preferire l'uso degli applicativi già in loro possesso. Le PMI sono infatti per natura normalmente più disposte a investire in tecnologia nel momento in cui si hanno con continuità le commesse.

Verso l'automazione di processo

Ma in caso di richiesta, qual'è la tipologia delle nuove acquisizioni? L'attenzione sembra essere maggiormente puntata verso soluzioni verticali "intelligenti", a sfavore di un software definito "orizzontale", ovvero adatto a qualunque lavorazione, passato in secondo piano. La principale esigenza e le richieste dagli stampisti legati al mondo della lamiera vertono infatti verso soluzioni in grado di offrire automazioni di processo. Con questi presupposti, le aziende del settore sembrano infatti più propense ad ascoltare le eventuali proposte commerciali e a valutarne l'investimento. In altre parole, l'ottimizzazione ricercata a tutti i livelli per far fronte a momenti di certo non brillanti, passati in questi anni, ha avuto quale effetto quello di prestare attenzione a tecnologie che consentano di simulare con efficacia il comportamento del prodotto, la lavorazione dello stesso, il processo produttivo e l'integrazione delle fasi di sviluppo prodotto. Un'altra chiave di lettura colloca invece il maturo mercato italiano del CAD/CAM in una posizione di "sostituzione", per aziende che intendono unificare i sistemi di programmazione di tutto il parco macchine; di miglioramento, per coloro che intendono ridurre i tempi di programmazione e gli sprechi di materia di integrazione con sistemi ERP e di gestione della produzione per quelle realtà che si pongono quale obiettivo il miglioramento a tutto tondo dell'organizzazione aziendale. E se da una parte le medie e le grandi aziende sono maggiormente propense a organizzarsi e a investire in questo senso, le nuove dinamiche di mercato sembrano aver ridimensionato la posizione delle imprese di piccole dimensioni, relegandole in una sorta di vorticosa difficoltà. Per mancanza di mezzi, restie a fare investimenti, le PMI disporrebbero di poca (o ridotta) liquidità e scarsa visibilità su quello che sarà il proprio futuro. Rimane il fatto che piccole o grandi, indipendentemente dalla possibile correlazione "dimensione d'impresa – propensione all'investimento", devono confrontarsi con una competitività sempre più globale, sfide di mercato sempre più complesse, e con la necessità di dover a tutti i costi trovare la giusta sinergia per ridurre tempi e i costi di progettazione e produzione.


Il futuro? È ... tra le nuvole

Quali dunque i benefici attesi dal punto di vista produttivo e di ottimizzazione di processo e quali i nuovi requisiti richiesti alla "piattaforma software" del futuro? Sicuramente sempre più automazione e specializzazione: peculiarità finalizzate a diminuire i tempi di sviluppo di progetto e minimizzare gli errori possibili, ma anche necessità (almeno da parte delle aziende più strutturate) di voler integrare le loro varie sedi (il fenomeno della delocalizzazione è molto diffuso nel comparto lamiera italiano) per gestione della proprietà intellettuale, del know-how, a favore di una maggiore ottimizzazione dei processi. Non è raro poi che venga richiesta l'integrazione nel processo dei loro OEM dotandosi di tecnologie che consentano il reciproco concurrent engineering. Su tutto questo potrà giocare un ruolo importante l'adozione di nuove piattaforme che sfruttano il "cloud", la "nuvola", e la possibilità di accedere alle informazioni ovunque, da dispositivi mobili che oggi sono ormai di comune e di consueto impiego. La possibilità di far lavorare assieme in un reale "co-design" progettisti fisicamente lontani e condividere su diversi dispositivi, sistemi operativi e quant'altro, informazioni di prodotto e di processo sarà la prossima evoluzione che il mercato sta chiedendo.


cad 2Massima integrazione (anche) in mobilità
I "pacchetti o gli applicativi" software, così come usualmente intesi, vengono oggi sempre più considerati come "commodity" ed equiparati non tanto per le caratteristiche in ambito di facilità d'uso o ricchezza di funzioni o modernità dell'interfaccia, quanto piuttosto per il grado di integrazione che li caratterizza nei confronti delle macchine che sono chiamati a gestire. Ma soprattutto anche per quanto possano essere calati e adattati alla singola realtà produttiva per eliminarne gli sprechi e abbattere il costo-pezzo. Ecco dunque che il tradizionale CAD/CAM si evolve e si estende, per gestire ambiti più ampi del contesto produttivo, aumenta in connettività a monte e a valle verso sistemi gestionali e di monitoraggio della produzione e si integra sempre di più con le caratteristiche tecniche della macchina per incrementarle e integrarle, con interazione in tempo reale e in ambito mobile. Di pari passo anche la tradizionale figura dell'esperto software è chiamata a evolversi, ampliando sempre di più le proprie competenze verso un contesto più propriamente sistemistico e di connettività rispetto a piattaforme mobili. A questo proposito è sempre più richiesta, in abbinamento alla quanto mai necessaria e altrettanto vasta preparazione tecnica, anche la capacità di proporre e motivare con dati reali ed economicamente quantificabili la soluzione più adeguata alle esigenze specifiche della produzione. Senza dimenticare il valore di un'assistenza pronta e professionale, volta al rapido ripristino delle condizioni ottimali di produzione o a una loro rapida riconfigurazione rispetto alle mutate esigenze del mercato. L'evoluzione del trend tecnologico sembra dunque aver intrapreso una direzione ben chiara: integrazione applicativa sempre maggiore per la gestione dei dati (anche in mobilità) su cui convergono emergono esigenze di semplicità di utilizzo, facilità di apprendimento e velocità di risposta.

 

 

 

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